lunedì 2 novembre 2009

I FUMI DELLE LUCCHE

Pare che sia stata una bella Lucca. Roberto Recchioni, per esempio, ne è rimasto entusiasta.

Per il mondo del fumetto Lucca è una specie di sbornia collettiva. Una sorta di carnevale in cui dentro i tendoni (e nei bar adiacenti) si celebrano i riti del Fumetto. Gli incontri col pubblico, la presentazione dei portfolio, le interviste, gli annunci di nuovi progetti.

Ma, come per l'alcol, i fumi delle Lucche passano e i problemi del fumetto restano. Se a Lucca c’è stato qualche evento significativo che ha smosso le acque stagnanti del fumetto italiano, io non me ne sono accorto.

Un tempo la fiera di Lucca si chiamava Il Salone Internazionale dei Comics. Adesso è Lucca Comics and Games. Un tempo la premiazione degli autori avveniva al sabato sera, ed era considerata il clou della manifestazione. Ora viene sbrigata il giovedì, il primo giorno della manifestazione, per lasciare spazio alle cose che contano. Quali siano, non lo so. Forse il torneo di cosplay.

In una strada del centro ho incrociato un gruppetto di cosplayers, e ho sentito uno di loro bisbigliare alle mie spalle: – Guarda quello, è vestito da autore di fumetti. –

E un altro ha detto: - E' vero. Ma sai che ne ho già visti tre o quattro?

28 commenti:

Patrizia Mandanici ha detto...

Sono curiosa di sapere come veste un autore di fumetti...!

RaSca ha detto...

E' l'evoluzione della specie Michele... O se vogliamo l'estinzione.
La prossima volta che vuoi farti un giro lungo ti invito a casa mia a parlare di fumetti, cucino niente male (è un invito serio eh)!
E soprattutto consolati: per me il migliore rimani tu.
(La sviolinata è dovuta al tuo tono sommesso. nonostante ho passato la giornata a prendere acqua, nonostante sia lunedì, sono positivo).

Michele Medda ha detto...

Grazie, RaSca. Ma ti avviso che io purtroppo non sono una "buona forchetta", e ogni volta devo giurare al ristoratore che sì, era buonissimo, se ho lasciato metà del risotto sul piatto è solo perché io mangio poco, glielo giuro su Alan Moore...

Patrizia, a ripensarci temo che a Lucca più che dai vestiti ci identifichino dalla faccia!

Dino ha detto...

Quindi un ritorno alle origini? Preferivi la Lucca di Traini?

Michele Medda ha detto...

Ammesso che fosse rimasto Traini, la manifestazione sarebbe comunque cambiata, quindi dire che "era meglio prima" non ha molto senso. Ma almeno una volta i fumetti erano al centro della manifestazione; la premiazione costituiva giustamente l'apice dell'evento e aveva un certo peso non solo per gli autori, ma anche e soprattutto per il pubblico.

Oggi Lucca è una specie di carnevale. Qualcuno sarà contento anche così. Io no.

Filippo ha detto...

E' stata la mia prima Lucca, non so com'era in passato so solo com'è ora e non mi è dispiaciuta. Una critica all'organizzazione dei vari incontri in programma: sovrapposti. Esempio: l'incontro Medda-Mammucari era alla stessa ora dell'incontro con Ivo Milazzo. Ho preferito i primi, ma se avessi voluto vedere entrambi come avrei fatto?

Non prenderla come un offesa (in realtà è l'ennesimo complimento), Michele, ma non sembri un autore di fumetti né dai vestiti né dalla faccia. Mi sembri piuttosto uno scrittore di romanzi, qualcosa di più altolocato (secondo il resto del mondo). Ti immaginavo diverso, più solido, coriaceo (fisicamente intendo), invece la compattezza e la fermezza è interiore e la esprimi con le parole. E' proprio questo che mi ha tratto in inganno, l'unica cosa che vedevo e leggevo di te.

RRobe ha detto...

In realtà, la data di giovedì per la premiazione è stata scelta per permettere agli editori e agli autori di sfoggiare il premio durante la manifestazione (e magari vendere qualche copia in virtù di quello).

E' una cazzata, ok, ma questa è la motivazione che hanno adotto per il cambiamento di giorno.

and ha detto...

Ti faccio i miei complimenti per il premio, seppure in ritardo.

per lucca, non ci sono mai stato ma non amo molto questo genere di eventi e li trovavo spesso dei carrozzoni e dei carnevali e allora non ci sono più andato.

:A: ha detto...

Concordo. Quando vedi che qualcuno entra nel padiglione di piazza Napoleone ed esce subito dicendo: "Andiamocene, qui ci sono solo fumetti", capisci che qualcosa non va.

Michele Medda ha detto...

Roberto, se davvero hanno dato questa motivazione, beh... è coerente con l'atteggiamento di tutto il fumetto italiano: non riuscire a guardare più in là dell'imminente weekend.

Se un premio ha un peso ti aiuta a vendere non nei tre giorni successivi, ma nei *tre anni* successivi.

Ma nessuno dei premi fumettistici ha un peso tale da influire sulle vendite, e allora forse è il caso di chiedersi come darglielo, questo peso. E liquidare subito la premiazione a me sembra denotare un'intenzione opposta, del tipo "ma sì, caviamoci 'sto dente".

Aggiungo - a costo di sembrare irriconoscente - che forse era il caso di approvare una immagine più "fumettistica", o comunque più solare dell'inquietante scimpanzé che ha simboleggiato questa Lucca.

Michele Medda ha detto...

Filippo, gli incontri e gli eventi sono tanti (e questa è una cosa buona), quindi alla fine bisogna pur scegliere.

Per quanto riguarda il mio look, allora posso dire che facevo il cosplayer travestito da romanziere? :-)
Roberto, tu non ridere... Arriverà anche per te il momento di riporre il giubbotto da motociclista tra i cimeli di gioventù... ti insegnerò a fare il nodo della cravatta!

Filippo ha detto...

Voglio solo precisare che non ho niente contro il tuo modo di vestire, va benissimo. Volevo solo intendere che se ti avessi incrociato per strada non avrei mai pensato quello che hanno pensato i cosplayers di cui sopra.

Si, lo so, sono tanti gli incontri, è un bene, ma cerca di capire: è stata la mia prima Lucca, sono potuto restare solo i primi due giorni (perché sabato e domenica non mi hanno concesso ferie dal lavoro!) e i due incontri che più m'interessavano erano alla stessa ora! Vabbè, scusa lo sfogo.

Francesco ha detto...

Forse sai che Sergio Bonelli ha detto che non verrà più a Lucca perchè è diventata troppo games, cosplayers e meno fumetto. Sei anche tu dello stesso parere?
Forse è vero quanto detto da Bonelli, però gli amanti dei games potrebbero appassionarsi a qualche fumetto e vicecersa. Non lo sò.
Ultimamente ci stai anadando giù pesante con nerds e cosplayers, come ho potuto appurare dalla bella intervista su FdC.
L'attacco al rrobe sul vestiario ne è la prova, vero?
Infine mi domando, se non lo sei stato un pò anche tu un nerd.
Un saluto livornese
Francesco
Abbasso i NERDS.

MarcoS. ha detto...

Sai perchè gli altri premi contano (tv, cinema,libri) perchè vanno in Tv. A questo lucca c'era mediaset si è visto qualche servizio?
Finche chi vince il premio a lucca non sarà a Matrix o programmi simili ad essere intervistato non cambierà nulla. Ma la paura mia e che il giorno in cui si parlerà di Lucca in Tv si parlerà solo dei Cosplayer.

Michele Medda ha detto...

MarcoS., è vero. Non abbiamo riscontro nel mondo esterno, siamo ectoplasmi. Ma torno a ripetere: il mondo esterno rispetterà il mondo del fumetto quando il mondo del fumetto imparerà a rispettare se stesso. Ma di rispetto per il medium - da parte di editori, autori, lettori - ne vedo davvero poco, e ormai comincio a credere che non lo otterremo mai.

Francesco, la battuta sul look di Roberto era appunto solo una battuta. Non credo di essere stato un nerd, soprattutto per motivi generazionali. Quando in tivù passava Goldrake, la mia generazione aveva alle spalle certe letture e certo cinema. Un buon antidoto contro l'infantilizzazione della cultura di massa.

Anonimo ha detto...

Mmhhh ma è così figa "questa" Lucca ?
Vediamo un po'.
Di certo si fregano le mani gli organizzatori e tutto l'indotto "mangia & dormi" lucchese e, per carità, ne hanno tutti ben donde. A questo punto però è di tutta evidenza che un equo contemperamento di opposti interessi appare ormai difficile. Intendo dire che se è andata alla grande per i cosplayers ed è andata bene per molti editori, specialmente quelli che a Lucca vanno non solo per promozionare in senso ampio le loro produzioni, ma anche per venderne concretamente un cospicuo numero di copie, da quel che ho sentito girando per la Fiera chi se l'è passata male sono stati i venditori privati (fumetterie, collezionisti) che in diversi casi han battuto la fiacca. Del resto, bastano un po' di cosplayers in giro per gli stand, spesso con ingombranti accessori, e la fruibilità delle vie di transito, se così si puo' dire, va a carte quarantotto.
Una volta si andava a Lucca con una bella mancolista nella speranza di tappare questo o quel buco nella propria collezione. Oggi è molto più semplice trovare praticamente tutto su eBay e questo lo hanno capito i venditori di cui sopra che, per tutti i motivi appena citati, cominciano a rendersi conto che la spesa non vale più l'impresa. Oggi si va a Lucca per acquistare in anteprima le novità più chiacchierate da settimane su Forum e affini e pazienza se vi erano un paio di vecchi "Albi del Falco" o dei "Fratelli Spada" che magari avresti voluto comprare. Quelli te li procurerai comunque, dopo, su internet.
Mi aspetto una prossima edizione con ancora più cosplayers, con diversi venditori e antiquari in meno, con gli stand dei videogames a farli da padrone in misura maggiore. Io, comunque, i tre numeri dei "Fantastici Quattro" della Corno che mi servivano, son riuscito a trovarli e mi va bene così.

Giuseppe

Daniele Mocci ha detto...

Ciao Michele.
Per quanto possano servirti, ti faccio i miei complimenti (in ritardo) per il premio francese e per quello lucchese.

Su Lucca non c'è molto da aggiungere a quanto già detto. Il problema è che il fumetto italiano a volte ha il brutto vizio di mettersi la cravatta senza neanche buttare l'occhio per un istante sullo specchio.
E poi esce di casa in cravatta, ma con la cispa negli occhi.
E, bada bene, non è certo della tua crevatta che parlo!!!
Ciao

RaSca ha detto...

Sull'invito a cena Michele, è sempre valido: che conta è la sostanza, non la quantità, quindi non è un problema di quanto mangi, ma di come ;-)
Per quanto riguarda in particolare il pensiero di Sergio Bonelli in merito al non andare a Lucca: sono completamente d'accordo. Ok che il mondo è globalizzato, ma una fiera di fumetti non dovrebbe avere nulla da spartire con una fiera di videogiochi.
Motivi che spingono il visitatore a recarsi ad una delle due, pur sforzandomi, non riesco a trovarne di comuni.
Detto questo, è chiaro che ci sono mille modi per essere smentiti, ma in fondo in fondo credo di aver espresso un punto di vista oggettivo :-)

Michele Medda ha detto...

Ciao, Daniele.

In realtà nella serata della premiazione nemmeno io avevo la cravatta. Ma gli altri erano molto più casual di me! :-)

Grazie, RaSca. Comunque, quello dell' "accorpamento" è un problema precedente ai cosplayers. Ricordo che a Expocartoon, negli anni novanta, c'erano bancarelle che vendevano un po' di tutto, e quel "po' di tutto" non aveva niente a che fare col fumetto.

A Cartoomics, nel 2006, la conferenza di presentazione di Dragonero era letteralmente inudibile perché la musica di non so quale gruppo che si esibiva in quel momento era assordante. Cartoomics si teneva contemporaneamente alla festa della birra o qualcosa del genere.

Memore di quell'esperienza, quest'anno ho evitato di presentare Caravan a quella fiera, e ho fatto bene: mi hanno detto che la situazione era identica, nonostante Sergio Bonelli avesse ricevuto rassicurazioni in merito dall'organizzazione.

Molto semplicemente, non c'è nessuna considerazione per il fumetto.

Michele Medda ha detto...

PS: qualcosa mi dice che se ci fosse stata la presentazione di un libro - che so, di un Lucarelli o di un De Cataldo - il frastuono in sottofondo NON ci sarebbe stato.

Letizia ha detto...

Ciao Michele,
è vero che in oltre quarant'anni la manifestazione è cambiata e ha avuto un'evoluzione inevitabile, ma i fumetti sono sempre il tema centrale.
Una "Lucca Games" senza Comics non avrebbe lo stesso successo!

Ciao!

P.S. complimenti per il premio!

Michele Medda ha detto...

Grazie della visita, Letizia. Se lo dici tu... io non ne sono così convinto, comunque potete sempre fare la prova!

Gianfranco Goria ha detto...

Ma com'eri vestito?... O te lo sei inventato? ;-)
Vabbe', a parte questo condivido che non possiamo sapere: forse una Lucca Games, Cartoon, Junior & Music farebbe gli stessi ingressi anche senza Comics. Invece così possiamo ancora illuderci di contare qualcosa. ;-)

Michele Medda ha detto...

Giusto, Gianfranco. Illudiamoci.

Letizia Bandoni ha detto...

Io invece sono convinta che gli ingressi non sarebbero gli stessi, e comunque a parte i numeri sarebbe un'altra cosa. E poi videogiochi, cartoon, cosplayer sono in qualche modo figli dei comics...
La manifestazione è cambiata e forse cambierà ancora in futuro, magari tra qualche anno ci saranno i fumetti sugli e-book, ma ci saranno sempre! E gli autori saranno sempre i benvenuti, con o senza travestimento ;)

Michele Medda ha detto...

Mettiamo da parte l'ironia per un momento: il fumetto ha bisogno *anche* di una manifestazione "grossa", numericamente importante. E Lucca lo è. Il suo peso c'è ancora tutto, malgrado la crisi. L'entusiasmo dei ragazzi che girano col portfolio sottobraccio è lo stesso (incredibilmente, vista la situazione) di vent'anni fa. Molte cose sono cambiate, ma questo no, non è cambiato.

La mia proposta - mi rendo conto, un po' utopistica - è di non dare peso solo ai numeri. Per questo insistevo sulla necessità della premiazione al sabato, cosa che caricherebbe la cerimonia di un valore "simbolico", di culmine della manifestazione. Significherebbe che il fine ultimo della manifestazione è quello che era in origine: celebrare il meglio del fumetto, e non ammassare in città cosplayers e nostalgici dei cartoon giapponesi.

Poi altre iniziative - che comunque già ci sono - possono essere ampliate e migliorate (mostre, incontri con autori, workshop). Ma credo che la centralità del fumetto vada ribadita con forza (a cominciare dal poster ;-). Altrimenti, inevitabilmente, il senso originario della manifestazione svaporerà. E Lucca diventerà come i carnevali barbaricini con le maschere dei mamuthones: che sono suggestive quanto si vuole, ma la loro origine e il loro significato sono andati perduti per sempre.

Letizia Bandoni ha detto...

Ok Michele, niente ironia: è solo che l'episodio che hai raccontato è divertente (anche se preoccupante allo stesso tempo).

Se guardiamo ai numeri, Lucca Comics quest'anno è stata un successo senza precedenti. Io però sono spinta da una sanissima passione per la condivisione della cultura: significa che si può crescere, sempre.

Se Sergio Bonelli mettesse in dubbio la sua presenza per il prossimo anno vorrebbe dire che il fumetto ha bisogno di ritrovare il suo spazio e la sua autorevolezza. In questo Lucca Comics può essere solo d'aiuto. Perchè è LA rassegna del fumetto, perché è un punto di riferimento per chi si esprime attraverso il fumetto, perchè è lo spazio che permette ad autori ed editori di far proseliti con un pubblico che sovente non conosce bene la nona arte, ma - partecipando - apprende...
Lucca Comics ha ricevuto tanti complimenti, ora capiamo cosa possiamo migliorare per il prossimo anno. E in questo senso le tue sono indicazioni importanti. Parliamone, se vuoi.

Grazie per le tue risposte, e a presto!

luttazzi4ever ha detto...

E' stata la mia seconda Lucca. E sono sempre più convinto che fumetti, giochi e cosplayer più mostre, incontri e spettacoli siano un insieme perfetto. Mi piace questa fiera. Forse perchè sono ancora troppo ggggiovane(22 anni tendente ai 23), forse perchè mi sono così divertito con le conferenze, le ricerche fumettare e anche qualche foto ai cosplay per poterne parlare male. E, da fumettaro, nell'aria games ci sono entrato solo due volte perchè il mio mondo è fatto di carta stampata. Ma l'uno non elimina l'altro. C'è spazio. C'è un'intera città. C'è una bella fiera che, per tutte e due le volte, mi ha fatto andare a casa felice e stanchissimo. Non condivido le troppe critiche che leggo in questi giorni. Ma sarà perchè sono giovane, appunto, o perchè non sono dell'ambiente. E comunque, pur non essendo del magico mondo fumettaro, ho sentito, tantissimo, la mancanza della Disney. Figuriamoci se mancasse pure la Bonelli. Siamo in crisi, nessuno vuole leggere, e tutto il resto appresso ma le file alle stampe duravano sempre un bel po'. E tutte sono andate esaurite. Nessuna escusa.

Poi ne riparleremo alla prossima.

Ps: Ho visitato ben 4 volte il Napoli Comicon. Nelle splendide mura di castel Sant'Elmo si sta d'incanto ma Comicon e Gamecon son due eventi separati. I cosplay stanno in entrambi le fiere ma si sopportano e lì, sicuramente, per entrare pagano il biglietto. E continuo, ogni anno, a seguire conferenze fumettare e vedere l'esibizione dei suddetti mascherati o travestiti o che dir si voglia.

Non mi sembrano abbiano mai fatto male ad alcuna persona.

Ah, dimenticavo...sono di parte. Mi son vestito ben 2 volte da Dylan Dog. Merito la fucilazione?