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lunedì 10 maggio 2010

IPSE DIXIT 5

Cosa ci ha fregati? Il benessere. Acqua calda, frigoriferi, frullatori (...) Ci hanno messo la lavatrice, spostato le tante Auschwitz contemporanee dall'altra parte del mondo e alla fine, stringendo, ci hanno bloccato. Chi è che vuole fare la rivoluzione se ha la possibilità di farsi una doccia?

Ascanio Celestini, intervista su Il Fatto a cura di Malcolm Pagani

martedì 13 aprile 2010

IPSE DIXIT 4

Lascio che (le mie figlie, ndt) leggano tutto quello che a loro interessa leggere. Se l’argomento è proprio al di là della loro comprensione, si annoiano e smettono. Nell’eventualità che si imbattano in qualcosa che le sconcerta o le turba (e tra parentesi, è più facile che succeda con un quotidiano che con un albo a fumetti) allora faccio del mio meglio per spiegare l’origine del loro disagio o del loro stupore, con tutta l’onestà e la chiarezza di cui sono capace. (…)

La questione della responsabilità individuale è cruciale in questa situazione. Se un genitore non vuole che suo figlio non legga una certa pubblicazione o veda un certo film, allora dovrebbe semplicemente proibirlo, e affrontare le conseguenze che un veto provocherebbe. È un atto di codardia da parte del genitore aspettarsi che autori o editori stabiliscano le sue regole in fatto di morale.

Alan Moore, editoriale sul Comics Buyer Guide, 1987

lunedì 5 aprile 2010

IPSE DIXIT 3

Gli scrittori sul palco di un festival, almeno per il pubblico in sala, sono perfettamente intercambiabili. Te ne stai là sopra e sai cosa si aspetta la gente da te: ha avuto la generosità di venire a sentire le tue pallose elucubrazioni, talvolta ha persino dovuto pagare il biglietto e ora vuole che tu gli serva qualche proclama imbelle. Pretende accorate predicazioni o generiche denunce. Vogliono che tu gli dica che il solo fatto di leggere qualche libro faccia di te e di loro persone migliori di tutte le altre. Vogliono sentirsi parte di un’élite intellettualmente e moralmente superiore.

Alessandro Piperno, Solitudine, elogio dell'artista nella torre d'avorio

mercoledì 13 gennaio 2010

IPSE DIXIT 2


Cerco di darmi consistenza umana in quanto autore del lavoro, perché reputo indispensabile che il lettore comune capisca che queste cazzatine non sono giochi di prestigio; non si materializzano da sole su un PC; e non sono l'elaborazione collettiva di un comitato. Sono il difficile lavoro di una singola persona che si siede e digita su una tastiera.

Harlan Ellison, in un'intervista a Comic Books Resources

mercoledì 30 dicembre 2009

IPSE DIXIT


Non c'è modo di vincere al gioco della critica. Se si ha un briciolo di cervello si abbandona questa speranza illusoria. Si fa il film che si reputa attraente o interessante, e lo si fa al meglio delle proprie possibilità. Se i critici lo apprezzano, benissimo. Se non lo apprezzano, lasciamoli perdere.

Robert Aldrich