lunedì 16 novembre 2009

DISTR(ib)UZIONE DI UNA SERIE

Ancora una volta mi arrivano segnalazioni di lettori che hanno difficoltà a trovare Caravan (ma la stessa cosa succede per Greystorm). E in questo caso particolare non a Molfetta, ma a Milano (zona Sempione, nientemeno).

Premesso che fino a un certo punto il problema è fisiologico (le mini-serie non hanno certo le tirature di Tex e Dylan Dog), purtroppo è vero che ci sono problemi con la distribuzione.

Mi dispiace. Riguardo all'organizzazione della distribuzione sono impotente quanto voi. L'unica cosa che posso suggerirvi è di cercare di acquistare l'albo sempre nella stessa edicola, e di fare pressione sull'edicolante perché questi a sua volta faccia pressione sul distributore.

In ogni modo gli arretrati sono sempre disponibili presso la casa editrice, e si possono ordinare on line (trovate il link nella colonna a destra).

10 commenti:

Carlo ha detto...

E quelli che ci mettono sopra il bollino con la data di uscita dell'albo a penna che quando lo rimuovi viene via la pellicola plastificata?... Ok forse è mania da nerd collezionista però è un vero peccato rovinare così i fumetti, per non parlare dei corieri che al mattino "buttano" i pacchi dei fumetti in stile football!!!

Lucia Alocchi ha detto...

Anche io a Tolfa ho riscontrato lo stesso problema di distribuzione, tanto che il mio edicolante di fiducia me lo ha recuperato a Civitavecchia e sono riuscita ad averlo soltanto oggi. Ma vogliamo mettere anche che quando arriva l'imballaggio con i nastri quelli di plastica, l'edicolante li toglie con la taglierina e mi sono ritrovata fumetti o settimanali con la copertina tagliata! :(
Comunque complimenti per le storie, ai disegnatori e al copertinista!

Lucia Alocchi

Michele Medda ha detto...

Grazie dei complimenti, Lucia. Purtroppo il problema della distribuzione colpisce due volte. Colpisce i lettori abituali e colpisce soprattutto i potenziali lettori. Perché se è vero che il lettore abituale si attiva per recuperare l'albo in qualche modo, chi non vede quel determinato albo in edicola non saprà mai che l'albo esiste.
Ecco perché, soprattutto per le mini-serie, è prezioso il passaparola degli appassionati.

Bramo ha detto...

Unendomi ai complimenti per il sesto numero e per il lavoro in generale fin qui svolto, io posso invece annoverarmi tra i fortunati che di problemi a reperire l'albo. E in genere i fumetti li recupero a Milano pure io, andandoci quasi tutti i giorni per l'università. Magari sarebbe utile segnalare a chi ti ha scritto che una settimana fa esatta le due edicole della metropolitana di Cadorna, a pochi passi dal Parco Sempione, avevano entrambe due pile alte così di Caravan # 6 e Greystorm # 2. E non sono le uniche edicole milanesi (di terra e di sottosuolo) ad averne una buona scorta.
Mi sembra comunque strano sentire di questi problemi nel capoluogo lombardo.

Michele Medda ha detto...

Ma è proprio questo il problema: alla libreria-edicola Mondadori di piazza Duomo, a quasi un mese dall'uscita dell'albo, ho contato almeno 20 copie. Copie destinate chiaramente a restare invendute, essendo imminente la resa in prossimità dell'uscita del nuovo albo. Non capisco a) perché la libreria ordini un numero così alto di copie, sapendo che non le vende; e b) non capisco perché il distributore gliele mandi.

emo ha detto...

In teoria, a quanto so io, se l'edicola ha "in servizio" un tot di copie che per due/tre mesi rimane invenduto o comunque sovradimensionato rispetto alla capacità di assorbimento dell'edicola, il distributore stesso lima le copie da inviare all'edicolante.
Però non mi sbilancio più di tanto perchè non è il mio campo.

gianluca ha detto...

Certo che nell'era delle miniserie il lavoro dell'edicolante è diventato più difficile: a 6 mesi dall'esordio, ancora ci sono edicolanti che se chiedi "il fumetto Caravan" ti danno qualche pubblicazione sui camper. Poi glielo indichi ("intendevo quello") in quanto ben esposto e ci arrivano.
Era bello per loro quando i clienti chiedevano solo personaggi storici.

massic80 ha detto...

Mia mamma ha un'edicola. Credo quindi di poter parlare con un minimo di cognizione di causa. Gli edicolanti, poveracci, almeno per quanto riguarda la provincia di Modena e quella di Pistoia (vivo sul confine e ho parlato con vari colleghi), non hanno colpe di rifornimenti scarsi, nulli o esagerati. Sarebbe ovviamente nel loro interesse avere sempre un rifornimento tale da avere - come massimo - una resa di una copia (in modo da avere sempre la disponibilità per un eventuale lettore in più, senza sprecare niente), e di non restare mai senza copie, perché nel caso un cliente rischi di perderlo. Le agenzie dei giornali, invece, lavorano a casaccio, non c'è altra spiegazione. Mi domando se è solo per riciclare denaro. Per esempio, richiedi una quantità diversa di quotidiani perché in alta stagione ne vendi 150 invece di 10 (siamo un piccolo paese turistico di montagna), ma te ne mandano 5. Ti mandano SEMPRE quattro copie di Caravan anche se ne vendi come massimo due. Poi magari sei l'unica edicola della zona che vende Brad Barron e smettono di mandartelo (è successo più volte e sono andato a comprarlo da un'altra parte, visto che anche ordinandolo non arrivava)... e di esempi ce ne sono a bizzeffe! Per quanto riguarda le etichette, di solito si mettono sulle riviste di resa (almeno in provincia di Modena), ma suppongo che alcuni edicolanti di città con molti più giornali di noi e un chioschetto piccolo lo facciano per ritrovare le rese... noi lo facciamo con robe che non interessano a nessuno e che in distinta hanno nomi assurdi (magari una scritta microscopica sul retro del blister), e sembrano fatte apposta per non ritrovarle al momento della resa - lo sapete anche voi che ci sono pubblicazioni che campano SOLO per i finanziamenti statali. Triste che lo facciano anche con i fumetti Bonelli! :-/

Michele Medda ha detto...

Massic80, mia zia ha avuto un'edicola per una decina d'anni, a cavallo tra gli anni settanta e gli anni ottanta, quindi so di cosa stai parlando. Può darsi che ci siano edicolanti, come dire?, non particolarmente volenterosi, ma è chiaro che il problema è a monte. E, purtroppo, la soluzione non si intravede nemmeno.

massic80 ha detto...

Sì, lo so che purtroppo non si intravede :-( E anche quelli volenterosi lasciano perdere, dopo un po' di battaglie inutili. :-/
Supponevo che comunque tu, parentele a parte, sapessi come gira il mondo dell'editoria, lavorandoci dentro... era per farlo sapere anche agli altri ;-)