sabato 18 luglio 2009

IL CARAVAN O LA CARAVAN?


Mi scrive Nico, da Ferrara. Nico, che è un caravanista nel vero senso della parola (appassionato di caravan su quattro ruote), ha apprezzato Caravan (il fumetto), ma ci tiene a puntualizzare alcune cose.

Prima di tutto che si dice “la caravan”. “La” caravan? Perdonami, Nico, non ci riesco proprio. Anche se probabilmente hai ragione, dopotutto “carovana” è femminile. Io ho sempre sentito dire “il caravan”, e facendo una rapida ricerca su Google la parola caravan si trova accompagnata da entrambi gli articoli, maschile e femminile.

Poi, dice Nico, i Donati viaggiano dentro il caravan, e questo è vietato, anzi, vietatissimo dal codice della strada. Il caravan si può utilizzare solo a veicolo fermo.

Ora, questo lo sapevo. Ma diamine, nell’evacuazione di Nest Point il caravan serve proprio a viaggiare comodi. Gli spostamenti sono lunghi e le soste brevi. Non avrebbe senso fare il viaggio stipati dentro un’automobile avendo il caravan a disposizione.

E inoltre – dettaglio non trascurabile – a volte mi fa comodo separare i personaggi per ragioni narrative.

Ancora, dice Nico, il caravan dei Donati è di una marca europea (che lui con occhio clinico ha identificato immediatamente). Marca europea che però non è importata negli Stati Uniti.

Oops. E va bene, lo ammetto. La scelta del modello del caravan è stata determinata da un lungo e ponderato ragionamento riassumibile in tre parole: avevo le foto. Ho trovato su una rivista le foto di quel caravan ripreso da tutte le angolazioni, con tanto di misure e schemi dell’interno. L’ideale per non fare impazzire i disegnatori.

A dire il vero ho cercato anche dei caravan americani, e ho trovato diverse foto su internet e su altre riviste. Ma niente di così completo come l’articolo su quel caravan: preziosa documentazione fornita sul proverbiale piatto d’argento.

Prendete la cosa come una licenza narrativa. Che non è l’unica né la più vistosa, come credo di avere già scritto. I lettori pignoli potranno notare anche qualche cambiamento nei dettagli degli arredi, o in qualche caso un curioso dilatarsi e/o restringersi degli spazi di diversi camper e roulottes per esigenze sceniche. È già difficile per una macchina da presa cambiare angolazione dentro spazi ristretti, figuriamoci disegnare gli spazi in questione senza vederli dal vero, e far muovere al loro interno sei o sette personaggi.

Se avete oltre osservazioni, fatele pure. Ma vi prego, non chiedetemi dov’è che le roulottes dei profughi di Nest Point scaricano i serbatoi delle acque nere.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh, il caravan potrebbero averlo comprato in Italia, Davide porta spesso maglie con riferimenti italiani. I serbatoi delle acque nere... boh, vista l'emergenza, magari anche ai lati delle strade....

Maìnoman (Matt Neverno) ha detto...

vabbè... adesso stiamo a vedere se le targhe della automobili son sempre quelle? :D
l'importante è aver scritto un'ottima storia e uno di quei pochi fumetti popolari che sanno regalare emozioni.

davide ha detto...

ah ah !rido perchè le osservazioni sulla caravan ( che è identica alla mia)...e su tutte le annotazioni di
Nico le avrei volute fare io...
Ma si in fondo prendiamola come licenza narrativa!

Il fumetto è però molto bello!

Davide